New Super Mario Bros vuol essere, come ho già detto, un nuovo inizio, ma lascia anche molto spazio alla nostalgia ed è autoreferenziale in notevole parte.
Al primissimo livello sembra di star giocando davvero al primo Super Mario Bros. La fisica del movimento di Mario è quella, con una certa inerzia e "scivolosità". Il livello si sviluppa tutto orizzontalmente e abbiamo blocchi interrogativi, mattoncini e tubi geometricamente disposti, fin quando non spunta un mega-mushroom che comunica al giocatore "no, questo gioco è nuovo, ed il divertimento comincia ora".
A fine livello il classicissimo pennone con bandierina da prendere più in alto possibile per ottenere più punti o, se raggiunto alla massima altezza, un 1UP direttamente come avveniva in Super Mario Bros. 2 giapponese (il nostro "the Lost Levels"). Chi fortunosamente o premeditatamente tocca il pennone mentre le ultime due cifre del timer sono uguali, avrà pure il piacere di ascoltare il classico stacchetto di fine livello del capostipite della serie, con tanto di fuochi d'artificio successivi.
Poi si vede la mappa, che si presenta decisamente più semplice di quelle di SMB3 o SMW ma non è neanche fake come quella di Yoshi's Island (dove la musichetta ripagava ampiamente, però). Si intravede qualche mushroom house qua e là, chiaro tributo a SMB3. Nel contempo si può pure "trattenere" un power up oltre a quello già in effetto, come in SMW. Si va avanti, c'è il livello sotterraneo, il livello subacqueo, il primo castelletto e fin qui il sentore di avere un nuovo super mario bros 1 è alta, eppure il divertiomento non manca, né il sentore di novità grazie anche alla mole di mosse "pescate" da titoli certo più recenti, come la culata premendo giù a mezz'aria, il salto contro il muro e i salti doppio e triplo - anche quindi un gioco concettualmente molto diverso come Mario 64 lascia un marchio notevole. Avanzando, pian piano, però le cose cambiano. I livelli prendono una forma più sviluppata anche in senso verticale (come SMB3 e SMW), i castelli si intricano e citano a tratti SMW e a tratti Y'sI, pur senza lesinare richiami ai titoli precedenti. Spunta Baby Bowser ovunque come in Mario Sunshine, arrivano le ghost house, arrivano i livelli con bivi e uscite multiple come SMW, arrivano labirinti sotterranei alla Yoshi's Island, e si rivedono mostricciattoli da un po' tutta la serie. Tutto questo senza abbandonare del tutto il sapure più old school che ogni tanto torna prepotentemente, dando al titolo quasi un senso di "summa" dei vari concept che hanno percorso la serie. Ma non è solo un revival, è anche e soprattutto un gioco nuovo. Lo è nelle deformazioni possibili solo grazie alla tecnica grafica mista, che espandono a dismisura alcune idee timidamente presentate in Yoshi's Island grazie al chip Super FX 2 allora inserito nella cartuccia, lo è negli elementi nuovi che si trovano qua e là, lo è nelle nuove situazioni e relative soluzioni rese possibili dalle nuove mosse (salto al muro in primis, ma non solo), i nuovi power up - se il Mega Mushroom è messo lì giusto per farsi due risate e dare al giocatore la sensazione di onnipotenza per qualche secondo, il Mini Mushroom invece è ottimamente integrato nel design, offrendo al gioco un approccio più creativo ben al di là del "doverlo" utilizzare in alcuni punti per accedere ad aree segrete/strade alternative. E il guscio di tartaruga è molto, molto interessante... al di là della soddisfazione di "sgusciare" per il livello in prima persona invece di dare i soliti calci ai poveri koopa troopa, l'attivazione di quel power up cambia la controllabilità dei salti di Mario e ne diminuisce notevolmente l'inerzia, rendendo il feeling di controllo improvvisamente più simile a SMB3 e SMW.
Terminare il gioco non è particolarmente impegnativo per chi si è spolpato più volte tutta la serie, qualche punto davvero "bastardo" comunque c'è e completare tutto al 100% (senza usare una faq come in molti vigliacchi faranno) risulta stimolante e non immediato.
Se gli devo trovare un difetto, potrei dire che i singoli livelli, se pur molti, sono mediamente di piccole dimensioni. Tuttavia riesce in quello che riuscivano i vecchi mario: è rigiocabile che è un piacere, anche quando conosci un livello già a menadito è sempre divertente rigiocarlo (tranne 3 o 4, forse) per il semplice gusto di rifare quel salto particolare, per provare a seguire un altro percorso, per fare evoluzioni strane, eccetera. Lascia spazio alla creatività ludica, al piacere di giocare. E quindi, per come la penso io, è assolutamente un DEGNO nuovo Mario. E penso proprio che non avrà problemi a rilanciare il brand anche per giocatori più giovani.