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View Full Version : South Town Story



_Moriya_
07-15-2006, 07:51 AM
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Scritto con in mente il concetto di puntare alla versione più ufficiale possibile, ecco a voi il racconto di South Town, luogo in cui si concentrano le avventure di Ryuuko no ken e Garou Densetsu.
Buona lettura a chiunque abbia voglia di leggere una storia intricata e profonda.

http://bohyou.vis.ne.jp/neogeo/ss/top.jpg

There is no good or evil in this town
Only the powerful one survives

South town Story Garou Densetsu
Il setting non omogeneo di Garou e Ryuuko, presentato tramite svariati media, è stato qui liberamente interpretato scrivendo un racconto che aspira all’ufficialità e presenta come main charachter Geese Howard.
ATTENZIONE: pur evitando, per quanto possibile, le interpretazioni personali, l’autore non ha potuto fare a meno di aggiungere particolari inediti per colmare le evidenti incongruenze.
Per lo meno, si è assolutamente evitato di aggiungere personaggi inventati.


VOLUME 1
【 PRIMA DI RYUUKO NO KEN (1958)~INTRODUZIONE A GAROU 1(1981)】

Una cupa città chiamata South Town.
In questa città Geese Howard giura vendetta strisciando per terra.
L’incontro, avvenuto poco prima, con Jeff Bogard ha fatto vacillare il suo destino.
Un giorno, questo avvenimento diverrà tragedia, un ululato di un lupo miserabile che riecheggia.


CAPITOLO 1 – Il gioiello

Un rombo assordante – DO, GAAAAHHHH! - .

Al suolo sollevante un lamento disperato come quello di un’esplosione, la figura di un uomo che cadeva rotolando per terra.

Il pavimento sembrava continuare all’infinito in quell’antico dojo.
Ma, come a voler cancellare il profumo del legno, l’aria era pregna di sangue.
La tintura rossa che si andava espandendo pareva voler consumare interamente il suo padrone, e il pavimento maledetto, insaziabile, reclamava ancora sangue.

L’uomo, iniziando con calma a respirare regolarmente, abbassò lo sguardo verso di lui.

--Hai detto di essere arrivato qui stringendo il pugno per proteggere qualcosa.

Improvvisamente, una lieve reazione del corpo in agonia.

--Allora anche per me è lo stesso.

--Io combatto per difendere la mia ambizione, combatto per non tradire il mio giuramento.

Dopo un istante di silenzio,

il rumore dei colpi echeggiava in lontananza--

La voce che si udiva dall’altra parte della costa turbava lo spirito, e allo stesso tempo faceva riacquistare i sensi. Il rumore dei passi in lontananza trasmetteva un senso di fretta e impazienza. Quest’uomo non dovrà uscire da questa gabbia.
Quella risposta teneva legate le gambe del corpo agonizzante, che tentava di raccogliere le forze avendo ormai esaurito il sangue da distribuire al pavimento.

L’uomo, che non poté fare a meno di voltarsi verso i raggi del sole del mattino che colpivano l’esterno, era sicuramente dispiaciuto, ma inspiegabilmente la sua espressione era gioiosa.
Non sembrava averne motivo: a guardar bene, anche lui era ridotto male. Il sangue che aveva ricoperto il pavimento non proveniva da un corpo soltanto.

“Non sembri essere d’accordo, Ryo Sakazaki”

Il corpo riversato sul pavimento chiamato Ryo Sakazaki, tentando di riprendere i sensi, con la testa ancora stordita, riuscì a malapena a vomitare queste parole:

“Quei colpi non sono tuoi! Li hai rubati! Chi chiama la distruzione verrà egli stesso distrutto! Non potrai proteggere nulla!”

La risposta giunse immediata:

”Come tuo padre?”

Dopo aver controllato, l’uomo continuò.

“Certo Takuma era forte, ma desiderava davvero qualcosa?”

--…forza…, pensò Ryo.

Ma non riusciva a comprendere ciò che veniva prima. Non solo in quel momento. Era una cosa su cui aveva riflettuto per molto tempo. Suo padre era riuscito a perfezionare le tecniche incomparabili del Kyokugenryu karate. Ciò che cercava non era forse la forza? Ma non riusciva a capirne il motivo.
Proprio perché non riusciva a capire, si dannava alla ricerca del motivo.
Ma era un vicolo cieco, perché già capiva che si trattava di inseguire qualcosa di inesistente.

“Da quello che so, l’unico uomo che possa essere chiamato ‘Shura’ non è altri che Takuma”

La voce dell’uomo interruppe il suo pensiero.

”Takuma ha creato il Kyokugenryu perché non desiderava nient’altro che la forza. Ha fatto un bel lavoro, glielo concedo. Ma poi ha vanificato tutto rendendosi ridicolo e facendosi chiamare Mr.KARATE”.

Parole piene di rabbia, pronunciate con uno sguardo feroce nei confronti di Ryo. I lunghi capelli dell’uomo brillavano di un oro intenso, quasi si fossero appropriati della luce che il sole emanava dai suoi raggi. Quando gli occhi cominciarono ad abituarsi, gli sguardi dei due si incrociarono intensamente, ma più che ostilità era come se provassero un senso di stordimento.

“Io sono diverso. Non sei forse venuto anche tu a ‘rubare’ qualcosa per proteggere qualcuno?”

Improvvisamente, nella sua mente passò il volto di Todo Kasumi – La ragazza che con i suoi colpi non poté impedire il rapimento del padre--

--Io torno a South Town.
Così dicendo, l’uomo girò i tacchi e lasciò Ryo in silenzio a contemplare la sua schiena che scompariva in lontananza.

Si sta allontanando.
Non so come, ma credo di aver capito. Quell’uomo non desidera più il Kyokugenryu. Si oppone soltanto col proprio rancore, fino a coinvolgere anche i familiari, allo stesso modo di mio padre.
Ma qualsiasi cosa si possa dire, le persone calpestate da quell’uomo lo chiameranno ‘malvagio’.
Se avessi la forza di fermarlo, lo farei.
Un senso del dovere naturale come lo è il raccogliere un libro caduto per terra dentro una biblioteca.

Ciononostante, la figura di quell’uomo che andava scomparendo tra i raggi del sole era così abbagliante da far perdere a Ryo ogni sentimento di ostilità. Allo stesso tempo, sentiva che era suo dovere fermarlo. Senza forza, come fosse la fine di una storia, riuscì a sollevarsi sulle ginocchia e ad emettere un sospiro.
Quel sospiro aveva il nome di quell’uomo ormai lontano.

“Geese…”

Giappone, 1980.

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Shito
07-15-2006, 09:33 AM
Mmmh...

e la storia di Geese e Jeff allievi di Tung Fu Rue, che sceglie Jeff come successore scatenando l'ira di Geese? E la nascita dell'Hakkyoukuseiken?

Mmmh...

_Moriya_
07-15-2006, 09:52 AM
Siamo solo all'inizio. Anche se non l'ho ancora letto interamente (leggo man mano che traduco), non escluderei flashback appetitosi.:smirk:

Shito
07-15-2006, 11:18 AM
Siamo solo all'inizio. Anche se non l'ho ancora letto interamente (leggo man mano che traduco), non escluderei flashback appetitosi.:smirk:


Speriamo!

Anche se lo stile del narratore sembra piuttosto una 'dramatization' basata su varie info piuttosto che una esplicazione/raccolta analiticizzata di materiale ufficiale...

_Moriya_
07-15-2006, 01:39 PM
Speriamo!

Anche se lo stile del narratore sembra piuttosto una 'dramatization' basata su varie info piuttosto che una esplicazione/raccolta analiticizzata di materiale ufficiale...


Difficile definire con certezza cosa sia 'ufficiale' e cosa no... questo perchè i giochi da soli (giustamente, visto che alla fine sono beat'em up da giocare, mica da guardare) non bastano a chiarire la vicenda, quindi è necessario pescare da altre fonti (manga, anime e romanzi, che però non so fino a che punto fossero stati approvati dalla SNK).
Chiaramente laddove compare un personaggio palesemente inventato, questo viene scartato nel racconto.

_Moriya_
07-16-2006, 09:54 AM
There is no good or evil in this town
Only the powerful one survives

South town Story 餓狼伝説
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「…Signor Geese」

Nell’isola artificiale che occupa una porzione della parte orientale di South Town, all’interno di una stanza nella gigantesca torre situata in East Island, c’era quell’uomo.

Non era proprio addormentato, ma evidentemente in stato di rilassatezza.
Geese—
Geese Howard fece un sorriso amaro.
Nel foglio appena ricevuto, era riportata la situazione attuale e l’andamento del King Of The Fighters.

King Of The Fighters: torneo di combattimento a base di scommesse fondato da Geese due anni prima, con l’intento di aumentare il patrimonio della propria organizzazione, o almeno così era in apparenza. Pur appagando pienamente i bisogni monetari dell’organizzazione, il vero scopo del torneo era infatti quello di coinvolgere il Kyokugenryu karate, e di apprenderne e rubarne le mosse segrete.

Di conseguenza, il ruolo di Geese all’interno dell’organizzazione divenne ben presto senza rivali. Persino uno dei leader, Mr.BIG, colui che si era sempre opposto con veemenza a Geese, fu costretto al silenzio: ormai non c’era più nessuno all’interno dell’organizzazione in grado di arrestare l’avanzata di Geese.

Oltre a Geese e Mr.BIG esistevano altri due leader, con a capo il boss supremo.
La scomparsa di Mr.BIG venne ignorata dai due leader, in combutta con Geese: l’istinto tipico di coloro che riescono ad arrivare in cima al mondo della malavita li avvertì che opporsi ad un giovane talmente scaltro, glaciale e crudele, non avrebbe causato altro che incidenti.
Il boss, dal canto suo, dovette pensare che un uomo dalle notevoli capacità come Geese, in grado di far arricchire l’organizzazione, poteva essere utilizzato ulteriormente in maniera proficua.

Fu così che il secondo King Of The Fighters, suggerito nuovamente da Geese, venne accettato senza opposizione alcuna.

Più lo guardo e più mi annoia, questo pezzo di carta – pensava Geese.

Diversamente dall’organizzazione, che mirava al denaro, Geese era alla ricerca di persone forti.
Ma fino a quel momento non era ancora apparso nessun combattente abile come nel primo torneo.
L’unico partecipante tremendamente forte della scorsa volta iscritto anche quest’anno era Temjin, che continuava a racimolare vittorie su vittorie.

Pur essendo sicuro che non si sarebbe presentato nessun lottatore del Kyokugenryu, il fatto che il nome del torneo fosse rimasto invariato era per Geese una profumata reminiscenza.

--Stiamo cadendo davvero in basso…un gioco utile solo per guadagnare soldi.
Ma proprio mentre stava per gettare con noncuranza il foglio sulla scrivania, un nome a lui familiare si stampò davanti ai suoi occhi: la partecipazione imprevista di un uomo che con potenza disumana continuava ad abbattere uno dopo l’altro tutti gli altri concorrenti.

--Il King Of The Fighters si sta svolgendo al centro di East Island.

All’inizio, i combattimenti da strada, volgarmente chiamati “risse”, non erano qualcosa di difficile da trovare in un posto come South Town.
Lo stesso King Of The Fighters altro non era che una rissa ufficializzata: tutti coloro che avevano abbastanza sicurezza della propria abilità combattevano incuranti del luogo, fino a che non venivano notati da qualche dirigente dell’organizzazione, e allora iniziava il torneo vero e proprio.
Poteva considerarsi ‘partecipante’ chiunque trovasse qualcuno da sfidare e abbattere: nessuna iscrizione, era sufficiente essere riconosciuti forti per far parte del torneo.
Questo era KOF: un festival della violenza che tingeva di sangue l’intera South Town.

Che ne fosse consapevole o meno, quell’uomo stava massacrando uno dopo l’altro i lottatori protetti dall’organizzazione.
La sua potenza era schiacciante, nessuno riusciva a resistere contro di lui per più di un minuto: tutti i combattenti preparati e finanziati dall’organizzazione vennero abbattuti da questa new entry.

Forse lo sapeva.
Era degno di un tipo come lui.
Sapeva che nello scorso torneo era Geese a muoversi nell’ombra.
Finalmente le cose cominciano a farsi interessanti, pensò.

「L’uomo che apprezzavo adesso rivolge gli artigli contro di me」

Inavvertitamente, pur senza l’intenzione di pronunciarle a voce alta, quelle parole di scherno gli uscirono dalla bocca, rendendo perplesso il suo segretario: per Ripper, Geese era il boss, ma allo stesso tempo un fratello. C’era qualcosa di spaventoso nel Geese di quel momento, Ripper lo sapeva bene.

Nella piega del documento che lui stesso aveva portato, c’era scritto un nome: Jeff Bogard.

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Shito
07-16-2006, 11:06 AM
Mmmh, continuo a non riuscire a seguire.

Nella prima parte, pare che Geese abbia sconfitto Ryo dopo aver appreso le tecnike del Kyokugenryuu karate stesso. Si cita il rapimento di Todou Ryuuhaku.

Nella seconda parte viene citato un SECONDO torneo di 'The King of Fighters', dove è presente Temjin. A questo torneo pare si iscriva Jeff Bogard.

Non seguo. Dove si collocano questi avvenimenti? Prima di Ryuukou 1 e 2? Ma in Ryuukou 1 è presente Ryuuhaku Todou! Mmmh...!

_Moriya_
07-16-2006, 11:27 AM
Credo che l'incipit, datato Giappone 1980, sia da collocarsi dopo Ryuuko 2, un anno prima di Garou 1.

A quanto pare adesso si torna indietro fino allo scontro decisivo con Jeff Bogard.

Shito
07-16-2006, 12:55 PM
Credo che l'incipit, datato Giappone 1980, sia da collocarsi dopo Ryuuko 2, un anno prima di Garou 1.

A quanto pare adesso si torna indietro fino allo scontro decisivo con Jeff Bogard.


Mmmh... in nessun gioco SNK si parla di un incontro tra Ryo e Geese in Giappone... d'altro canto, non mi pare che il secondo capitolo parta come 'flashback' rispetto al primo, infatti nel secondo Geese è detto 'annoiato' per la mancanza di combattenti del Kyokugenryuu nel torneo The King of Fighters, come se la loro presenza fosse passata (si parla di reminiscenza).

Ma boh, forse è tutto ancora da scoprirsi...

_Moriya_
07-16-2006, 01:25 PM
Mmmh... in nessun gioco SNK si parla di un incontro tra Ryo e Geese in Giappone...

Dovrei andare a riguardarmi l'ending di Ryuuko 2. Mi pare che Geese fosse a bordo di un aereo diretto in Giappone dopo essere stato pestato da Ryo. Probabile che lo scontro qui narrato avvenga nel mai uscito Ryuuko 3.
Ora che ci penso, anche l'ending di Ryo in AOF Gaiden lo vedeva in procinto di partire per il Giappone. Non ci giurerei, comunque...è da parecchio che non ci gioco. A questo punto una rispolveratina è d'obbligo:glee:


non mi pare che il secondo capitolo parta come 'flashback' rispetto al primo

Hai ragione. La storia finora dovrebbe quindi essere:
Rivincita di Geese contro Ryo in Giappone dopo che quest'ultimo lo aveva umiliato in Ryuuko 2-->Ritorno a South Town-->Geese dà il via al secondo torneo-->Partecipazione di Jeff Bogard

ales020
07-16-2006, 01:39 PM
Ora che ci penso, anche l'ending di Ryo in AOF Gaiden lo vedeva in procinto di partire per il Giappone.

Ma non era per l'Italia?
O quello lì era Robert . . . o mi confondo con qualcos'altro?

Rengoku
07-16-2006, 01:43 PM
cioè ma fatemi capire, se ryo è contemporaneo a jeff bogard
e suppongo che se jeff sia vivo terry e andy siano poco più che marmocchi
quanti anni ha in più ryo di terry?sembrano avere sempre la stessa età
anche xchè credo che nella storia narrata finora ryo abbia affrontato young geese non il classico di garou densetsu


incongruenze o ci sta qualcosa che mi sfugge?

_Moriya_
07-16-2006, 04:11 PM
KOF ha incasinato tutto:



KOF 94 da "Curiosità varie sui picchiaduro NeoGeo - rebirth edition"

La cronologia, inoltre, non venne rispettata: I personaggi di Garou avevano la stessa età di quelli di Ryuuko!
Questo fu colpa dei nuovi programmatori arrivati dalla Irem, che ignoravano tutto il background storico dei giochi, e credevano che Terry, Ryo e gli altri avessero più o meno la stessa età.
Certo che una Yuri trentenne era difficile da immaginare...proprio difficile!

Shito
07-16-2006, 04:51 PM
Fa ridere a pensarci ora, ma originariamente KOF fu concepito come un gioco 'circo', dove i rappresentati di vari giochi SNK si incontravano senza una storia comune alle spalle. Inizialmente si prevedeva di inserire persino personaggi da Samurai Spirits, pare. E' probabile che durante lo sviluppo del gioco stesso questo sia stato cambiato, e si sia pensato di dare una storia solida dietro al gioco. In questa, i pesonaggi di Garou e Ryuuko sono 'coetanei', ma in realtà non sarebbe così, dato che i giochi di Ryuuko sono antecedenti (come collocazione temporale) al primo Garou Densetsu.

Rengoku
07-17-2006, 05:13 AM
cmq le incongruenze sulle età sono terreno fertile per le critiche..a parte qualcuno che invecchia realmente gli altri restano 18enni dal primo kof fino all'ultimo in cui compaiono

_Moriya_
07-17-2006, 09:20 AM
Jeff, in imbarazzo di fronte al bimbo col berretto che continuava a colpirlo – “Che stress, ma che succede?” – pensava al passato.

Jeff Bogard era un discepolo di Tung Fu Rue, maestro dell’Hakkyokuseiken, una tecnica di Kempo cinese. L’Hakkyokuseiken era un’arte che consisteva nell’attaccare controllando fino all’estremo la propria energia spirituale; colui che riusciva ad acquisirne le tecniche segrete poteva ottenere un corpo duro come l’acciaio, e abbattere l’avversario senza toccarlo. Per un essere umano normale, l’Hakkyokuseiken era stregoneria: proprio per questo motivo veniva utilizzato raramente fuori dal tempio dove veniva insegnato.

Jeff tornò da Tung dopo aver concluso il suo viaggio di allenamento. Accanto al vecchio maestro, però, notò una persona che non aveva mai visto prima.
Tung non era contrario all’ammissione di nuovi discepoli, a patto che questi ultimi fossero disposti a lasciarsi alle spalle la loro vita normale. Certo, come nel caso di Jeff, con il permesso di Tung era possibile intraprendere viaggi all’estero a scopo di allenamento, ma per il resto la vita da condurre era in tutto e per tutto quella severa e crudele dell’eremita. Nessuna distrazione era concessa: contava solo l’addestramento per fortificare corpo e spirito.
Chiunque voleva aspirare all’Hakkyokyuseiken doveva necessariamente essere pronto ad accettare tutto ciò.
Per questa ragione quasi nessuno era in grado di divenire discepolo di Tung all’infuori degli orfani.

Gli splendidi capelli dorati dello sconosciuto ondeggiavano leggeri.
Quel bel viso che pareva dissetarsi nella pioggia di luce provocata dai lunghi capelli non poté fare a meno di scatenare in Jeff una serie di interrogativi: come era possibile che un giovane, più o meno sui ventitrè anni, potesse abbandonare la propria casa e giungere fin lì?

Ma tutti i dubbi si dissolsero immediatamente dopo aver visto…

--I suoi occhi.

Quegli occhi folli, inadeguati rispetto al resto del volto, brillavano di una luce accecante.

A South Towm, non era un accadimento raro.
Uomini dagli occhi rapaci come cani deperiti che addentano una carogna se ne trovavano ad ogni angolo.
Ma gli occhi di quell’uomo non erano di quel tipo. Erano occhi completamente diversi.

Sono gli occhi di un lupo, pensò Jeff in un istante.
Un lupo affamato. Un lupo con una sete implacabile e una negatività assoluta.
In una parola: il male.

Pupille profonde e oscure, che parevano voler graffiare ogni affetto e invischiarsi nella sventura.
Il nome di quell’uomo era Geese Howard.

Geese aveva forse sentito Tung parlare del suo assistente, Jeff Bogard.
Appena arrivato, Geese si fece avanti per chiedere un confronto con lui.
Tung non sembrava intenzionato a fermarlo.
Jeff, incrociando lo sguardo di Tung, intuì che il maestro voleva dirgli qualcosa: bisogna fermarlo. Questo giovane è maledetto.

--Il combattimento durò pochi istanti.

Nell’attimo in cui i due si incrociavano, già Geese subiva il colpo fatale.
Un suono impossibile da dimenticare per chiunque non fosse estraneo al combattimento: anche gli altri discepoli che vigilavano sullo scontro, non poterono fare a meno di trattenere il fiato e guardare a bocca aperta Geese che stramazzava al suolo.

Superato lo stupore iniziale, il più giovane del dojo si fece avanti, pallido in volto, chiamando Geese e porgendogli la scatola di medicinali. I discepoli erano in subbuglio come colti nel mezzo di una tempesta.

Come previsto.
Aveva intenzione di decidere lo scontro al primo colpo, senza la minima pietà.
Il terrore di quegli occhi, quegli occhi insopportabili da guardare, aveva infuocato lo spirito combattivo di Jeff senza accorgersene.
Così, senza voltarsi, Jeff iniziò a camminare verso Tung per informarlo del suo ritorno.

Ma gli occhi severi di Tung, uniti al frastuono dietro le spalle di Jeff, lo costrinsero a guardare indietro: le medicine e le bende avevano preso il volo.
Il giovane allievo era finito contro il muro, che a causa dell’impatto violento iniziò a riempirsi di crepe.

Ansimava.

Quando Jeff guardò nuovamente gli occhi di Geese, che come una bestia selvaggia si era rialzato trattenendo il respiro, si rese chiaramente conto di provare terrore.

--Krauser

Gli stessi occhi.
Occhi che fanno paura.

Odio questi occhi vuoti e folli.
Mi fanno paura. Mi disgustano…!!

―――――……

Jeff riversò la sua onda energetica verso Geese, che ancora non si era ripreso del tutto.
Il pavimento del dojo strideva a causa dello spirito combattivo.
Una tecnica non semplice da utilizzare neanche per un discepolo dell’Hakkyokuseiken: il Power Wave di Jeff Bogard.

Notando Geese immobile, non poté fare a meno di chiedersi cosa gli fosse successo.
Molti anni erano passati dal giorno in cui aveva intrapreso il suo viaggio, quindi non sapeva quando esattamente Geese fosse diventato allievo di Tung.
Ai suoi occhi di esperto non era nient’altro che un dilettante.

Abbassò lo sguardo ansimando, mentre Geese veniva trasportato in un’altra stanza.

Shito
07-17-2006, 10:25 AM
Non riesco a capire cosa è flashback di cosaaaaaah!

Questa parte sembra un flashback rispetto alla precedente... oppure no?

boh.

_Moriya_
07-17-2006, 10:43 AM
Non riesco a capire cosa è flashback di cosaaaaaah!

Questa parte sembra un flashback rispetto alla precedente... oppure no?

boh.


Sì che lo è (stavolta sì)... a me sembrava abbastanza chiaro:conf:
Però Shito, com'è possibile che quel casino incomprensibile della saga NESTS non ti crei confusione, mentre adesso sembri aver perso il filo di una storia relativamente più semplice?:rolleyes: :shame: :kekeke: :spock:

_Moriya_
07-24-2006, 03:39 AM
Il giorno seguente, Jeff andò a sincerarsi delle condizioni di Geese, ma quest’ultimo, senza aprire bocca, lo accolse nel dojo con un’aura feroce.
Per essere un lottatore, aveva una corporatura normale. In confronto a Jeff era leggermente più magro, ma comunque per niente piccolo.
Completamente dimentico del terrore causato dallo scontro precedente, Geese ancora una volta si lanciò minacciosamente verso il suo avversario. E ancora, ancora, ancora, finì steso al suolo sputando sangue.
Ma, per quanto il suo volto diventasse ora pallido, ora rosso, ora bluastro, continuava ad opporsi senza sosta.

Quest’uomo è davvero maledetto, pensava Jeff.
Credevo fosse uguale a Krauser, ma quando i nostri pugni si sono incontrati ho sentito qualcosa di diverso in lui.
E’ pazzo, questo è sicuro, ma allo stesso tempo nei suoi occhi si riflette qualcosa: lui non ha lo stesso sguardo di Krauser, non ha quelle pupille cariche di odio che riflettono il vuoto.
Lì dentro alberga la maledizione, e allo stesso tempo una forza eccezionale scaturita dall’ambizione sfrenata.

Finalmente riuscì a comprendere il motivo per cui il maestro Tung aveva accolto un uomo simile come suo discepolo: se l’avesse lasciato andare, la sua forza maledetta avrebbe senza dubbio portato distruzione e catastrofe, non solo per gli altri, ma anche per sé stesso.

La maledizione doveva dunque essere tolta ad ogni costo.

Jeff pensò allora che il colpo di grazia doveva essere sferrato con il burn knuckle, un colpo dell’Hakkyokuseiken in grado di mostrare a Geese la vera via del combattimento.



Il bimbo col berretto puntava ancora verso il corpo.
È forte, tutto sommato.
L’imprevista grandezza dell’impatto rese Jeff leggermente irresoluto.
Il bimbo pensò che quell’attimo di indecisione era per lui una chance: serrò il pugno destro e si lanciò verso il volto di Jeff, molto più in alto rispetto a lui.

Come a voler distruggere il sogno di quel bambino, la difesa di Jeff spazzò via il braccio e l’intero corpo del giovane ma quest’ultimo continuava imperterrito a mantenere la sua posa da combattimento. Strinse a sé i viveri e li avvolse con cura con entrambe le mani, poi di nuovo contro il suo avversario.

--Proprio come lui…

Jeff, con un sorriso amaro, assunse anch’egli la posa da combattimento.

Shito
07-24-2006, 04:20 AM
Però Shito, com'è possibile che quel casino incomprensibile della saga NESTS non ti crei confusione, mentre adesso sembri aver perso il filo di una storia relativamente più semplice?:rolleyes: :shame: :kekeke: :spock:

Davvero io non capisco dove la storia della Nests Saga di KOF sia confusa.

Ho letto solo le Team Story ufficiali dei titoli coinvolti e il testo contenuto nei giochi stessi, ma mi pare tutto fluido e chiaro.